Nato a Napoli.. non è solo quanto risulta all’anagrafe, perché Lucio i primi passi nel mondo della fotografia li ha mossi proprio lì, nella città definita da Jean Cocteau “bisca e cannone”, dove tutto è esagerato sia nella difficoltà di ottenere le cose sia nella facilità ad accontentarsi.

Figlio d’arte, il padre Sergio Carlo (16.12.1924 – 5.5.1989) è stato un poeta e pittore contemporaneo (vedi Catalogo Internazionale d’Arte Contemporanea 1981-1982 RIMECO Edizioni), vede pubblicata una sua poesia dialettale, 'O scugnizzo, a soli undici anni, sul quotidiano Napoli Notte del martedì 9 - mercoledì 10 marzo 1965.

Con i movimenti studenteschi post 1968 nasce in lui la voglia di documentare, con un Agfa Silette II a mirino galileano, la volontà di cambiamento degli studenti e il gap tra mondo del lavoro e scuola. Così comincia l’avventura verso la ripresa fotografica e la stampa in camera scura. Alcune sue immagini, poesie e articoli vengono pubblicate nel 1971 dal giornale edito dal Liceo Scientifico Galileo Galilei di Napoli.

La passione per la fotografia è uno sfogo durante gli anni dell’Università presso il Politecnico di Napoli dove consegue la Laurea in Ingegneria Elettrotecnica. In questo periodo il tempo è limitato ma Lucio riesce a fotografare, per scopi di studio, apparati e macchine elettriche, immagini da oscilloscopi, tralicci e campate elettriche, e riesce a coinvolgere altri amici appassionati (A.F.V. Associazione Fotografica Vomerese) nella realizzazione di mostre fotografiche che affrontano tematiche dettate dal disagio degli anni giovanili, focalizzate sulla speculazione edilizia, sulla denuncia di fogne a luce aperta, allora ancora presenti a Napoli, e sul problema dello smaltimento dei rifiuti. Ovviamente anche ”il mare” con tutto il suo racconto viene rappresentato in bianco e nero sui pannelli economici di polistirolo espanso. La fotocamera adoperata allora è una reflex Zeiss Icarex TM.

Lucio “ricomincia da tre” a Roma nel 1981 e all’inizio degli anni novanta, spinto dal desiderio di fare qualcosa di più, frequenta nei ritagli di tempo, lo studio fotografico di un amico, il “Trebbia3”,e si iscrive alla FIAF. Da lì l’ incontro con Alberto Placidoli e il Gruppo Fotografico Romano Proposta ’80.

Dal confronto continuo e dal fattivo dibattito con gli altri fotografi comprende quanto sia importante tendere sempre verso il miglioramento ed acquisire e condividere nuove esperienze. Con il GFR Proposta ’80 vengono organizzati i principali stages di fotografia e allestite le principali mostre fotografiche negli anni ’90 (vedi Mostre).

Su segnalazione di Alberto Placidoli Lucio inizia, nel 1993, una collaborazione con la rivista Roma Rome con la pubblicazione di alcune copertine e di un servizio fotografico, sul numero speciale dedicato a “Il Gonfalone”. Nel 1994 vengono inserite alcune sue fotografie sul Lunario Romano 1994 “Le strade del Lazio” edito dalla Newton Compton.

Nato a Napoli.. significa anche il mare e Lucio nel 1996 riesce a partecipare come fotografo ufficiale alla manifestazione della Vela Longa di Napoli ed ai Campionati Italiani di vela classe Vaurien svoltisi a Napoli e l’anno successivo a Bracciano. Da qui la collaborazione fotografica con la rivista Fare Vela, la pubblicazione di alcune foto nella rubrica “Lupi di mare” de “il Giornale” nel 1997 e la collaborazione fotografica con la Società Canottieri Orbetello per la creazione di brochure pubblicitarie .

Nel 2005 è eletto Delegato Provinciale FIAF per la provincia di Roma, nel 2008 è eletto dal Consiglio Nazionale FIAF Delegato Regionale per il Lazio. A fine 2008 è tra i soci fondatori dell'Associazione Culturale Pixel Ocean. Nel 2009 riceve dal Consiglio Direttivo FIAF l'onorificenza di "Benemerito della Fotografia Italiana - BFI". E' stato membro di giuria di diversi Concorsi Fotografici nazionali. Ha avuto fotografie pubblicate su riviste di settore Reflex e Foto Cult; nel 2006 partecipa al libro monografia "Latium", nel 2008 al libro Mostre locali "Immagini del Gusto" e nel 2010 è promotore, curatore e realizza con i fotografi FIAF del Lazio il libro monografia "Roma: il risveglio". Sempre nel 2010 partecipa al libro "ABRUZZO 3.32 I segni del terremoto" libro prodotto dal circolo FIAF Aternum Fotoamatori Abruzzesi e curato da Bruno Colalongo.

L'attività lavorativa porta Lucio spesso a viaggiare e la produzione fotografica è indirizzata maggiormente verso immagini di agglomerati urbani, particolari d'architettura, monumenti e vita quotidiana, gente e situazioni riprese per le strade di città in giro per il mondo.

Attualmente utilizza una Nikon D700 ed una Leica M7.

La produzione delle poesie è dettata negli anni dalla sensibilità verso immagini, avvenimenti e proprie sensazioni tali da far nascere il gioco di parole Scatti per..versi.